mercoledì 31 dicembre 2025

Una recensione fatta con il cuore, solo parole di consigli e complimenti.

Buongiorno!!!
In questa ultima mattina del 2025 voglio farvi leggere le parole di una delle mie sorelle di cuore ❤️. 
Ha letto Antonio & Anna, un amore infinito oltre a Il figlio segreto. 
Ecco il lungo testo che Oriano mi ha scritto con parole bonarie e molto paterne.
Grazie ancora Oriano.
"Per Ilenia: qualche parola in merito alla tua scrittura. 
Innanzitutto, voglio complimentarmi per il premio ricevuto a Sarzana. 
È sempre un piacere ottenere un riconoscimento, perché significa che una giuria di sconosciuti ha esaminato un nostro lavoro senza pregiudizi.  Da qualche anno ho smesso di valorizzare le opinioni di amici e parenti,  perché penso che non possano essere completamente autentiche. Ti consiglio di scegliere dei concorsi letterari gratuiti (basta andare su Concorsi letterari. it e Concorsi letterari. Net).
Non preoccuparti degli esiti e del fatto che talvolta premiano testi che ci possono apparire non meritevoli. Io penso si debba essere felici di quello che si riesce a raccogliere, poiché I concorsi letteraro non sono gare ciclistiche (in cui il primo classificato è realmente il migliore) ma solo giudizi soggettivi.
Dopo la mia introduzione, che non voglio smentire, è chiaro che anche io non posso essere attendibile come imparziale, conoscendoti da quando eri poco più di una bambina, ed essendo un'amica di Barbara. Non amo dare giudizi su "colleghi" che scrivono ed ho anche rifiutato di essere inserito in una giuria livornese,  dopo aver avuto il premio per un racconto.  Mi son detto: chi sono io per giudicare gli altri?
È stimato che in Italia ci siano circa 70.000 persone che scrivono e pubblicano e che, come ha detto il grande scrittore Amos Oz "Chi sono io per dire chi ha diritto di scrivere e chi no? Chi lo pratica non fa del male a nessuno,  dunque ognuno ha la possibilità di esprimersi liberamente. "
Tu avrai già pensato: perché Oriano perdi così tanto tempo con promesse e non snocciola il suo pensiero in merito alle mie cose che ha letto? È presto detto: io mi considero un dilettante della scrittura e l'ho detto anche quando sono stato premiato con il massimo risultato, sconcertato alcuni dei presenti, giurati e partecipanti alla competizione. Perché l'ho detto e lo confermo? La verità è che io ho letto moltissimo, prima di impegnarmi  nell'atto creativo e ho anche trascritto per anni (chiedi conferma a Barbara) brani di romanzi di autori straordinari  classici e contemporanei. Ogni volta che ho incontrato considerazioni geniali ed emotivamente molto forti, mi sono detto: "sarei capace di arrivare a un tale livello, pur sforzandomi al massimo? La risposta è sempre stata netta: no!!!
Quelli sono i veri scrittori, io, al massimo potrei definirmi "un buon dilettante"! Ed ho ottenuto premi più o meno importanti per due romanzi, i racconti, le favole, le poesie e persino per una delle mie passioni, ossia il teatro. 
Ma arriviamo a te, finalmente. Leggibe poi cestina senza problema. 
Partiamo da ciò che non mi piace: ho scritto ed ottenuto premi per i racconti gialli, ma non ho mai scritto noir, thriller gotici, fantascientifici ed horror di varia fattura fantasy. Naturalmente rispetto ogni altra forma di scrittura che non ponga al centro della trama e delle tematiche la psicologia interiore umana e ogni aspetto della società in cui il romanzo o il racconto siano ambientati. Per questo ho fatto una certa fatica a leggere due dei tuoi romanzi, uno dei quali hai avuto la bontà di regalarmi. Tuttavia, non è questo il problema che io ho trovato (dal mio punto di vista) e la mia riserva è sostanzialmente una: l'uso implacabile del presente che non permette di respirare ad un lettore "classico" come me.
Centinaia di pagine dovrebbero essere divorate, senza sosta, come se l'importante dovesse essere il progresso della vicenda, degli avvenimenti, ignorand abbastanza brutalmente i ritratti dei protagonisti e la loro interiorità. 
Dosando i tempi, con la tecnica del passato remoto e degli utilissimi flash back, un tuo romanzo riuscirebbe ad evidenziare un affresco composito, con un minore senso dello scorrimento della trama. Però, ripeto: è solo una mia spassionata opinione,  che non devi tenere in considerazione se vorrai continuare ad utilizzare la tua legittima tecnica di scrittura. 
Ora l'aspetto che io ritengo positivo: è stupefacente come tu riesca a produrre una tale mole di materiale! Penso che dovresti essere un'ottima sceneggiatrice, perché il ritmo della tua narrazione è  oggettivamente cinematografico e rivela una straordinaria capacità di tenere unito un complicato processo creativo, al punto di aver scritto, se non sbaglio, oltre dieci romanzi!!
Mi permetto di darti un consiglio, che a mio parere, è solo una idea: tu potresti scrivere un dramma o una commedia, in linea con la tua passione per la scrittura fantasy, o come vogliamo chiamarla.
Cercare altre forme di scrittura, cone il racconto, ad esempio, ti permetterebbe di partecipare a più concorsi (ve ne sono molti anche gratuiti, come già avevo detto).
Non offenderti per le mie parole, perché sono sincere. Io ho ricevuto giudizi molto più duri dal mio migliore amico, che era un apprezzato insegnante di lettere, dopo aver letto i miei romanzi e tutto il resto. Si ostinava a dirmi che io potevo dare molto di più: gli rispondevo, molto seccato, che avevo provato in tutti i modi di migliorare la qualità della mia scrittura. Ancora oggi, (e sarà per sempre) dopo averlo perduto nel 2020, rimpiango dolorosamente la sua presenza, la sua sincerità e le motivazioni per le quali si ostinata a cercare di incentivare la qualità dei miei lavori. 
Termino con un auspicio: non demordere e non dar retta a quelli, come me, che cercano di smontare le tue certezze. Però, non ignorare la possibilità di cimentarti in forme nuove e, per chiudere il mio breve commento un suggerimento: non smettere di leggere nelle pause dalla scrittura, per confrontarti con l'immenso mondo della letteratura che la storia ci ha consegnato. È, grosso modo, quello che avviene in ogni attività intellettuale o scientifica: aggiornarsi, non aver timore di scoprire la creatività altrui per comprendere i propri limiti e i punti di forza. 
Un caro saluto. 
Oriano."

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